non dobbiamo essere cinocentrici

Nella cura degli animali dovremmo cercare di non essere antropocentrici, ma è bene fare attenzione a non diventare cinocentrici!

Essere cinocentrici significa non rispettare i bisogni etologici dell’animale e dunque non dargli ciò di cui ha bisogno.

Che sigifica essere cinocentrici

Quante volte si vedono cagnolini sopratutto piccoli che soffrono d’un infantilismo egocentrico, perché viziati e snaturati dalla loro essenza canina?

Non dobbiamo dimenticare che anche un cane piccolo è sempre un cane, discende dal lupo, ha i suoi bisogni etologici, come vivere in una società ben organizzata e coerente.

Molto  spesso tralasciamo i bisogni primari dei cani, sopratutto di alcune razze, come quelle da caccia, ma non dobbiamo dimenticare che vanno educati per vivere nella nostra società.

Questo significa passeggiate  in mezzo al traffico, qualche ora da soli in casa, cibo ad orari stabiliti da noi e tanto altro…

Un rapporto equilibrato cane – umano

Nel rapporto tra umano e cane ci vuole equilibrio.

Questo equilibrio deve oscillare tra la soddisfazione dei bisogni dei cani senza incorrere in forme di maltrattamento più subdole come quelle di tipo etologico.

Fondamentale è allora lavorare fin dall’infanzia del cane per renderlo resiliente e capace di vivere nella società umana.

Tutto questo significa consapevolezza nella scelta della razza giusta per noi e del soggetto dall’indole più consona al nostro modo di vivere.

In conclusione non essere cinocentrici significa dare di più al nostro cane, o meglio, rispettarlo, in ottica empatica e transpecifica.


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